“Leggere” le solette per una scarpa del numero corretto

L’importanza della soletta non si ferma alla sua capacità  di far traspirare la scarpa o di offrire un appoggio morbido e confortevole.E’ un fondamentale aiuto nell’individuare la calzatura adatta al proprio piede ed a comprendere se quelle che si possiedono lo sono.
La soletta va “letta”, ma cominciamo dal principio.

Mi capita giornalmente di trattare donne che presentano callosità  dolorose, laterali ai mignoli, o apicali alle dita o a lato dell’alluce, in corrispondenza del solco ungueale, o addirittura al suo interno, oppure dorsali a una o più dita, con interessamento soprattutto del secondo e terzo raggio.
Ovviamente tutte queste situazioni sono generate da più fattori, piede greco, dita a griffe, alluce valgo, artrosi, conformazione dell’unghia, flessione dorsale patologica della falange prossimale, ma tutto ciò non porterebbe a nulla o quasi se...camminassimo scalzi.
Purtroppo spessissimo, se non quasi sempre, le calzature vengono scelte in base all’estetica, e non alla funzionalità, soprattutto dalle donne.

Ma torniamo alle solette.
Per ragioni geometriche l’impronta sul suolo del piede è il 30% più piccola del piede stesso, ovvero questo ha un ingombro che va oltre, di diversi millimetri, l’impronta che lascia sulla sabbia, o sulla soletta!
Sfilando quella di scarpe che si utilizzano da qualche tempo ed osservando l’impronta, soprattutto delle dita, ci si può fare una idea precisa di quanto quella scarpa, o quel numero di scarpa, sia adatto al nostro piede.

soletta_di_scarpa_corta_e_a_punta
Come ci si può sorprendere se l'alluce devia in valgo, indossando scarpe di questa forma e di questa taglia?

Posso assicurare che le donne portano quasi sempre scarpe di un numero troppo piccole.
La cosa a cui bisogna far caso è quanto l’impronta delle dita sia a filo con il bordo della soletta, perché, considerando un ingombro del dito maggiore rispetto all’area dell’impronta, piùquesta è a filo maggiore sarà  la pressione che il dito deve sopportare!

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Questa scarpa è evidentemente piccola, l'impronta del piede è completamente a filo della soletta ed infatti la paziente accusa dolore da compressione apicalmente al primo dito.

E' pressoché inevitabile che quarto e quinto siano premuti contro la tomaia della calzatura.
Di conseguenza non ci si deve sorprendere se, utilizzando scarpe dure e poco cedevoli, soprattutto associate ad un pò di tacco, il dorso del quinto dito prima si arrossi, poi diventi dolente ed infine sviluppi una callosità  in alcuni casi anche molto importante.
Le impronte di terzo, secondo e primo dito, invece, non dovrebbero essere mai a filo con la soletta e addirittura davanti a quelle dei primi due dovrebbe esserci sempre un buon centimetro libero.

soletta_di_una_scarpa_corretta
Questa soletta indica che la lunghezza della scarpa è congrua. Ma purtroppo la forma della calzatura è errata, in quanto troppo rastremata, causando compressione laterale del piede.

Purtroppo non solo le donne anziane, ma anche quelle mature o le ragazze che si recano da me per arrossamenti e dolori alle dita dei piedi, pressoché ogni volta portano scarpe con le impronte delle dita che sono tutte a filo o quasi con il bordo delle solette.
E non conta quanto queste siano percepite come comode!
Infatti facendo loro notare quanto il piede stia stretto, mostrando loro la soletta ed analizzando l’ingombro del piede nella scarpa indossata stando in posizione eretta, la risposta molto spesso è “capisco dottore, ma queste scarpe sono comodissime, sono le più comode che ho!.
Evidentemente e misteriosamente i dolori alle dita, gli arrossamenti, le callosità, per motivi misteriosi, non rientrano nei fattori di comodità di una scarpa.

La scarpa troppo piccola oltre ad incoraggiare lo sfregamento e la compressione delle dita con la tomaia, e quindi gli arrossamenti, le infiammazioni ed i dolori, costringe le dita, in primis il primo raggio, l’alluce, a stringersi nella sua punta, situazione aggravata dalla presenza di tacco. E soprattutto le scarpe da donna difficilmente hanno punte rotonde, comode e larghe.
Questo incoraggia il valgismo del primo dito, incoraggia il griffe delle altre dita, senza contare l’inevitabile ispessimento e la deformazione delle unghie, a partire da quelle di primo e quinto dito, proseguendo con quelle del secondo ed infine di terzo e quarto.

Concludo esortando tutti ad effettuare una ispezione delle solette delle proprie scarpe e, nel caso l’imponta di primo e secondo dito sia a filo o quasi, a dismetterle e ad acquistarne di un numero più grandi.
Ovviamente facendo attenzione che il collo del piede sia adeguatamente contenuto, altrimenti lo scivolamento in avanti annullerebbe qualsiasi vantaggio di una scarpa del numero corretto.