Una semplice guida alla realizzazione di una medicazione efficace in caso di lesioni o ferite.

La tecnica migliore per bendare un dito

Dopo un trattamento podologico alcune persone tornano a casa con la “responsabilità” di doversi medicare giornalmente applicando disinfettanti, creme, fino al successivo controllo a studio.
Può capitare in caso di onicocriptosi (unghia incarnita), più frequentemente in presenza di lesioni più o meno estere o profonde.
A volte anche una unghia eccessivamente ispessita, o che urta contro la tomaia di una scarpa eccessivamente stretta, può portare a lesioni apicali che giornalmente è necessario medicare.
In occasione della visita di controllo mi capita spessissimo di assistere alle creazioni più fantasiose tra quelle realizzabili con della garza e del cerotto, a volte troppo abbondanti, a volte troppo scarse, quasi sempre realizzate con il cerotto sbagliato, anche se alcune, rare volte vengo piacevolmente sorpreso da pazienti che hanno prestato molta attenzione a come io ho realizzato la medicazione, riuscendo a replicarla in maniera quasi perfetta.
Ovviamente sono sempre ragazzi giovani o madri di ragazzi giovanissimi.
Per quanto riguarda gli anziani la questione è particolarmente complessa perché proprio loro, che sovente accusano deficit immunitari, vascolari, neurologici, con conseguenti lesioni dalla guarigione lenta difficoltosa, sono i pazienti che naturalmente hanno più difficoltà nel realizzare medicazioni adeguate e purtroppo spesso sono soli o accompagnati da una persona altrettanto anziana.
In questo articolo spiegherò brevemente e semplicemente come applicare nel modo migliore un bendaggio con garza e cerotto in una delle zone più difficoltose, le dita.
Per molte persone potrebbe risultare una banalità, ma sono sicuro che potrà essere utile a tanti altri.

Iniziamo con il precisare che sarebbe sempre opportuno avere a casa del cerotto non medicato, ovvero che non abbia la parte centrale spessa e non adesiva, come sono i classici, normali, cerotti che tutti abbiamo nel cassetto delle medicine.
Si trovano in farmacia rotoli di cerotto non medicato di diverse dimensioni, che per gli utilizzi casalinghi durano una vita. Io suggerisco il Soffix Stretch della PIC.
Offre diversi vantaggi, in primo luogo può essere tagliato della dimensione e forma voluta, adattandosi quindi a tutti i tipi di lesione, in secondo luogo possiede un adesivo molto tenace ma al tempo stesso anallergico e delicato sulla cute, in terzo luogo è possibile renderlo “medicato” alla bisogna applicandolo sopra una garza, infine si tratta di un cerotto “traspirante”.
Quest’ultimo punto è forse il più importante per garantire una corretta guarigione in quanto un cerotto non traspirante manterrebbe in loco l’umidità normalmente prodotta dalla lesione creando un ambiente caldo e umido che non solo favorirebbe la macerazione del tessuto, ma sarebbe anche la culla ideale per la proliferazione batterica e/o fungina.

Al 90% dei pazienti che si reca in farmacia per acquistare un cerotto con il quale realizzare una medicazione viene venduto questo cerotto che NON VA BENE. E' stato creato per bloccare una garza sui bordi, non per effettuare una medicazione occlusiva come quella che vedremo oggi e come serve in tantissimi casi quando c'è da proteggere la lesione dalle impurità che invece una semplice garza lascerebbe passare. NON è TRASPIRANTE e causerebbe una macerazione della cute favorendo l'infezione batterica.

cerottotelato
Indispensabile da tenere sempre a casa anche qualche busta di garze sterili.
Questi sono gli “strumenti” che utilizzeremo oggi.



Poniamo l’esempio di avere necessità di realizzare una medicazione apicale (sulla punta) ad un alluce. Ma si tratta di un procedimento valido per qualsiasi dito.

Iniziamo ritagliando due bande di cerotto, una lunga ed una corta.

Taglio_cerotto
Quindi pieghiamo più volte su se stessa una garza, fino a quando non avremo formato un piccolo rettangolino.

Taglio_garza
Poggiamo la garza sul dito e blocchiamola in senso longitudinale con la banda più corta di cerotto.

Infine giriamo attorno al dito la banda più lunga, che dovrà avere una larghezza sufficiente ad avvolgere almeno la falange distale (più lontana) ed una lunghezza tale da permettere di effettuare almeno un giro e mezzo attorno al dito.

Riguardo i prodotti da applicare sulla ferita è importante chiedere un parere ad un medico ed attenersi scrupolosamente alle sue indicazioni senza improvvisare con prodotti che potrebbero rivelarsi non adatti.
La medicazione potrebbe prevedere altri passaggi come lavaggio con fisiologica, disinfezione, applicazione di creme, sempre su prescrizione medica.
E' fondamentale lavarsi bene le mani prima di effettuare la medicazione, utilizzare forbici sterilizzate o quantomeno ben lavate, non applicare MAI una garza che è sfuggita di mano finendo a terra o a contatto con i vestiti.

Questo tipo di medicazione risulta una efficace barriera contro la sporcizia ed il rischio di contaminazione della lesione, altissimo sul piede, per la sua forma e per il fatto che è molto resistente alla trazione ed allo scollamento generato dalla scarpa o dal sudore o da una doccia, ma contemporaneamente mantiene uno spiccato potere traspirante.

Lo stesso criterio e gli stessi prodotti si possono utilizzare ovviamente per medicare qualsiasi lesione di qualsiasi forma e dimensione.

E’ ovvio che questo articolo non si rivolge ad i pazienti più anziani, ma ai loro familiari, con la raccomandazione che stiano vicini ai loro cari e li aiutino per quanto possibile a prendersi cura dei propri piedi.
Spesso all’origine di una amputazione vi è una lesione non trattata o trattata in maniera inadeguata.